Perché la Dracena Marginata ha le foglie afflosciate?

 Al grande gruppo delle Dracaena  altrimenti definite anche come “Tronchetti della felicità” appartengono numerose specie caratterizzate dal possedere germogli e foglie slanciate di vario colore da verdi  uniforme intenso a screziate, che crescono direttamente su un fusto simile a un tronco da cui il nome a loro attribuito.

Sono piante sempreverdi  d’origine tropicale  che richiedono, per crescere in modo appropriato, le condizioni ambientali del paese d’origine.

La Dracena Marginata o del Madagascar richiede modeste annaffiature (soffre i ristagni idrici) e frequenti nebulizzazioni sulle foglie nei mesi invernali specialmente se le piante si trovano vicino ai termosifoni, e nel periodo estivo specialmente nelle giornate afose.

La temperatura è molto importante nel periodo invernale e non deve mai scendere sotto i 16 °C, mentre in estate la temperatura massima è di 24°C.

Nel suo caso, pianta che ha le foglie che stanno appassendo, è da valutare se la pianta ha subito stress termici oppure ha avuto problemi di annaffiatura. Infatti come già riportato soffre molto il ristagno idrico e “L’afflosciamento” delle belle foglie con imargini rossi potrebbe esserne la manifestazione.

si consiglia di eliminare le eventuali foglie basali secche, e in un secondo momento si deve prevedere un rinvaso facendo attenzione di creare un buon drenaggio nel terriccio. Verificare lo stato delle radici, eliminando quelle marce e annerite. Le consigliamo di fare apporti di formulati a base di aminoacidi e vitamine per aiutare la pianta a superare questo momento di stress fisiologico.

Per il pronto  recupero della pianta Le consigliamo di intervenire con il prodotto Cifo  “AMINOS”  distribuito con frequenti nebulizzazioni per favorire  l’infoltimento della chioma.

Per le normali  concimazioni  di  mantenimento Le consigliamo il prodotto liquido Cifo  “GRANVERDE PER PIANTE TROPICALI”.

Come terriccio le consigliamo quello specifico per piante verdi “GRUN TORFY”.

 

Risposta a cura dell’ufficio Agronomico CIFO.